Il Consiglio comunale di Arese ha ufficialmente approvato il Bilancio economico consuntivo 2025 dell’Azienda Speciale Aresina (ASA), confermando il completamento di una riorganizzazione storica dei servizi comunali e segnando il passaggio a un nuovo modello di gestione.
Analisi del bilancio 2025
L’esercizio 2025 rappresenta il primo anno interamente caratterizzato dal nuovo assetto operativo, chiudendosi con un utile di 685.786 euro. Dopo che il Comune ha riassunto la gestione della RSA il 30 giugno 2024, affidandola a un nuovo operatore, ASA ha completato la riconsegna di immobili e attrezzature all’ente pubblico. Pertanto, ASA non gestisce più la RSA, ma si concentra sui servizi di prossimità, come la farmacia e lo sportello psicologico, oltre a valorizzare beni confiscati.
ASA ha consolidato il proprio ruolo nella gestione della Farmacia comunale, regolata da un nuovo contratto di servizio valido fino al 2029. Questo accordo prevede la gestione del servizio farmaceutico e la concessione dell’immobile di proprietà comunale per la Farmacia 1, con un canone annuo di 20.000 euro versato al Comune, garantendo un equilibrio economico tra l’Azienda e l’Ente socio unico. La vera novità del 2025, evidenziata nel bilancio, è l’espansione delle competenze di ASA nel campo del welfare abitativo. Dal 1° agosto 2025, l’Azienda ha ufficialmente assunto la gestione del servizio di housing sociale, un progetto di alta valenza etica finalizzato alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Inoltre, da gennaio di quest’anno, ASA gestisce anche “I care Arese“, uno sportello psicologico comunale dedicato a chi affronta difficoltà o desidera intraprendere un percorso di crescita personale.
Le parole del sindaco
“L’approvazione di questo consuntivo chiude una fase di transizione complessa, ma necessaria – ha dichiarato il Sindaco Luca Nuvoli – Oggi ASA è un’azienda più snella, che garantisce la continuità e l’efficienza di un servizio fondamentale come la Farmacia comunale e un nuovo sportello psicologico; al contempo, assume una nuova missione sociale gestendo l’housing nei beni confiscati alla mafia. Restituire valore alla collettività attraverso l’uso sociale di immobili sottratti alla criminalità è un segnale politico forte, che ASA è ora strutturata per gestire al meglio”.