Questa mattina, nell’incantevole scenario dell’Abbazia di Chiaravalle, è stato svelato il progetto del “Monastero ambrosiano”, che segna la presenza della Diocesi di Milano all’interno di MIND Milano Innovation District. Questo distretto, sorto nell’area dell’Expo 2015 a Rho, è oggi un punto di riferimento per lo sviluppo delle scienze della vita e la ricerca.
Un legame tra passato e presente
La scelta dell’Abbazia come luogo della conferenza stampa ha voluto sottolineare la continuità tra l’eredità dei monaci cistercensi, giunti a Chiaravalle nel 1135, e le sfide odierne. Questi monaci, infatti, non solo guidarono la vita spirituale del loro tempo, ma furono anche innovatori capaci di trasformare il territorio attraverso opere idrauliche e sviluppi agricoli. Il “Monastero ambrosiano” si propone come uno spazio di spiritualità e riflessione, dove fedi, culture e conoscenze possono dialogare nel XXI secolo.
Il percorso verso il progetto
Il progetto è frutto della consapevolezza della Chiesa ambrosiana riguardo all’opportunità offerta da MIND: contribuire alla trasformazione di un nuovo pezzo di città, seguendo l’idea di integrazione tra sviluppo urbano e crescita ecclesiale, come avvenne durante la ricostruzione postbellica.
In questa ottica, è iniziato un dialogo con Principia, la società responsabile dello sviluppo di MIND, per identificare l’area all’interno del distretto, in linea con il Piano di Governo del Territorio che prevede un luogo di culto cattolico. Si è così delineata una visione per integrare le funzioni del distretto dell’innovazione.
Nel 2023 è stata avviata una Call for ideas che ha coinvolto realtà ecclesiali, istituzioni e centri di ricerca. Il risultato, presentato durante la conferenza stampa, prevede una presenza della Chiesa in MIND articolata in tre dimensioni: una vita liturgica e comunitaria stabile; spazi di dialogo tra le religioni; ambienti di confronto tra saperi umanistici e scienze della vita.
Il contesto del progetto
Il “Monastero ambrosiano” sarà situato all’incrocio tra il Cardo e il Decumano, in un’area di MIND che, secondo le previsioni, accoglierà entro il 2030 circa 70.000 persone, tra residenti, lavoratori e studenti. Sebbene non sia stato ancora definito un cronoprogramma preciso, la Diocesi spera di inaugurare il nuovo spazio nei prossimi tre anni.
Il modello di riferimento è quello del monastero, concepito come un luogo che unisce vita spirituale, sapere e accoglienza. Il “Monastero ambrosiano” avrà una comunità pastorale che regolerà i ritmi della preghiera e della vita liturgica, con una grande aula ecclesiale al centro del complesso.
Fra gli altri spazi, troveremo un Chiostro delle Religioni, un Giardino delle Religioni e una Biblioteca delle Religioni, che saranno luoghi di incontro e dialogo tra le fedi, favorendo un confronto tra il patrimonio umanistico e teologico e le scienze della vita presenti in MIND, in collaborazione con università e centri di ricerca.
Struttura e spazi del Monastero ambrosiano
Il progetto, realizzato dallo studio Stefano Boeri Architetti su incarico della Diocesi, si estenderà su una superficie di 2.700 m², con 1.100 m² dedicati agli spazi aperti. Ispirato alla tradizione monastica cristiana, il progetto reinterpreta l’archetipo del chiostro come un luogo introverso ma aperto, dove si fondono tre dimensioni chiave: cura, dialogo e ricerca spirituale.
Durante la conferenza stampa, l’architetto Boeri ha illustrato la logica progettuale del Chiostro e del Giardino delle Religioni, nonché le caratteristiche della nuova chiesa, pensata per accogliere da 300 a 350 fedeli. La Biblioteca delle Religioni, situata tra i ciliegi di un piccolo bosco, ospiterà alcune statue provenienti dai Depositi della statuaria della Veneranda Fabbrica del Duomo.
Tra i partecipanti alla conferenza, erano presenti Elio Franzini, presidente di MM Spa; Padre Stefano Zanolini, abate dell’Abbazia di Chiaravalle; mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano; mons. Luca Bressan, vicario episcopale; Stefano Boeri e Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia Spa.
“In MIND – ha dichiarato mons. Mario Delpini – si incontrano conoscenza, ricerca, talenti, affari, divertimenti, la natura e la vita. Nel cuore della città dell’innovazione sorge la domanda sul senso del tutto, sul perché dell’impegno e dell’investimento. Questa domanda invoca l’incontro tra scienza e sapienza, tra innovazione ed etica, tra tecnologia e umanesimo. Milano vive e cresce sotto la Madonnina, e non c’è vita umana senza la trascendenza. Così Milano scrive il suo futuro: non c’è convivenza, né pace, né bene comune senza Dio.”
Secondo Igor De Biasio, Amministratore delegato di Principia Spa,
“la realizzazione del “Monastero ambrosiano” all’interno di MIND rappresenta un segnale importante della capacità del distretto di accogliere e valorizzare realtà diverse. Accanto ai centri di ricerca e innovazione, trova spazio anche un progetto che pone la dimensione spirituale e il dialogo tra culture al centro. È una scelta che conferma la vocazione inclusiva di MIND, dove soggetti pubblici, privati, scientifici, culturali e religiosi possono collaborare per costruire un nuovo modello di città. La presenza del “Monastero ambrosiano” dimostra come innovazione e attenzione alla persona possano crescere insieme, generando valore economico e sociale per la comunità.”
Stefano Boeri, dello studio Stefano Boeri Architetti, ha affermato:
“Abbiamo progettato il nuovo Monastero Ambrosiano con un’architettura unitaria e aperta, capace di rappresentare l’abbraccio tra la nuova Chiesa, la Biblioteca delle Religioni e il Giardino delle Fedi, situato all’incrocio tra il Cardo e il Decumano. Si tratta di un monastero contemporaneo, pensato per rispondere alle esigenze di una società plurale e promuovere coesione sociale, dialogo interreligioso e produzione di conoscenza.”
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