Il Consiglio comunale di Cornaredo ha bocciato l’Ordine del Giorno presentato dal Partito Democratico, che chiedeva la sospensione immediata del rilascio di autorizzazioni per la costruzione di nuovi data center nel territorio.
Motivazioni del rifiuto
La decisione è stata presa in base a valutazioni giuridiche e urbanistiche ben definite. Come spiegato dal sindaco Corrado D’Urbano durante la sessione consiliare, una moratoria generale sarebbe in contraddizione con il Piano di Governo del Territorio, approvato dall’ultima Amministrazione di centrosinistra. Questo piano identifica aree produttive dove l’insediamento di data center è considerato compatibile. Pertanto, il Comune si troverebbe in una situazione paradossale: da un lato, affermerebbe che un insediamento è ammissibile, dall’altro ne vieterebbe la realizzazione.
Inoltre, l’amministrazione ha sottolineato che un tale provvedimento potrebbe esporre il Comune a ricorsi amministrativi e richieste di risarcimento da parte degli interessati.
La posizione del sindaco
“Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini su un tema di così grande rilevanza – ha dichiarato il sindaco D’Urbano – e riconosciamo l’importanza di gestire con attenzione lo sviluppo di queste infrastrutture. Tuttavia, non possiamo prendere decisioni prive di fondamento giuridico o in contrasto con le normative urbanistiche in vigore. Un’amministrazione responsabile deve agire nel rispetto delle leggi e proteggere il Comune da possibili contenziosi che potrebbero avere gravi ripercussioni economiche per la comunità.”
Il sindaco ha inoltre ricordato che sono già in atto gli strumenti previsti dalla legge per la valutazione ambientale degli interventi, inclusa la Valutazione Ambientale Strategica del Documento di Piano e la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto DATA4, attualmente sotto esame presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
“Chi chiede di fermare indiscriminatamente tutti i procedimenti autorizzativi – ha aggiunto D’Urbano – sa bene che un semplice Ordine del Giorno non può modificare il Piano di Governo del Territorio né sospendere procedimenti amministrativi legittimi. Diversamente, ciò significherebbe invitare il Comune a prendere decisioni facilmente impugnabili e potenzialmente dannose per l’Ente.”
Contraddizioni politiche
Il sindaco ha infine evidenziato quella che definisce una contraddizione politica da parte del Pd. “È sorprendente l’atteggiamento del Partito Democratico. Nei Comuni dove governa, i data center sono visti come opportunità di sviluppo e innovazione. Al contrario, nei territori dove è all’opposizione, questi stessi progetti diventano inaccettabili. Questa linea sembra dettata più da convenienze politiche momentanee che da una visione coerente per il futuro dei territori.”
“Noi – ha concluso il sindaco – continueremo a valutare ogni progetto nel rispetto delle normative, richiedendo il massimo delle garanzie sotto il profilo ambientale e della sostenibilità, ma senza alimentare illusioni o approvare atti che sappiamo essere inefficaci e destinati a creare contenziosi. I cittadini meritano serietà, coerenza e responsabilità.”