L’Osservatorio Data Center si appresta a protocollare oltre 250 firme, superando così le 200 necessarie, per una petizione volta a richiedere chiarimenti ufficiali e pubblici riguardo al Data Center situato in via Buonarroti a Rho.
Richiesta di chiarimenti obbligatori
Secondo l’Osservatorio, i chiarimenti sono imprescindibili in base all’articolo 22 dello Statuto comunale e possono essere inseriti nell’Ordine del Giorno del primo Consiglio Comunale utile su iniziativa di un singolo consigliere.
“Ricordiamo altresì che i chiarimenti si sono resi necessari anche in virtù del parere di Regione Lombardia, successivamente assunto dal Ministero dell’Ambiente, che “subordina” la realizzazione del Data alla “condizione che vengano adeguatamente elaborati i fattori ambientali di aria, campi elettromagnetici, ambiente idrico, suolo, fattori climatici ed efficienza energetica” – si legge in una nota diffusa dall’Osservatorio – La petizione si propone di tutelare gli interessi della città e vuole essere da monito nei confronti del Commissario nominato dal governo, affinché non promulghi ordinanze in “deroga a ogni disposizione di legge” (di cui ne ha facoltà) per accelerare l’iter della realizzazione del DC Amazon.”
Proposte di nuovi Data Center
Durante la comunicazione, l’Osservatorio ha menzionato anche le nuove proposte di Data Center per la città:
“Tuttavia, in queste settimane sono emerse altre proposte di Data Center, in via della Mosa e in via Moscova, la cui titolarità della scelta è tutta in capo alla nostra città – prosegue il comunicato – Tre proposte che, se realizzate, sarebbero unite da una triangolazione in linea d’aria di 1 km, per 1, per 2, inglobando ed insistendo su parti significative della città. È evidente a questo punto che non si può prescindere da una valutazione cumulativa (e non progetto per progetto) degli effetti di queste infrastrutture. Via Moscova, per quanto è dato sapere, si prospetta poco meno impattante del DC previsto a Pantanedo: 50 MW di potenza stimata (contro 79), 35 gruppi elettrogeni a gasolio (contro 42), funzionanti per manutenzione per 30 minuti al giorno ciascuno, per una potenza termica di 250 MW (contro 293).”
Iniziative future e richiesta di moratoria
A partire da settembre, l’Osservatorio ha annunciato momenti di informazione per la cittadinanza riguardo questi progetti:
“Con la nostra petizione abbiamo aperto una breccia per la discussione in città; pertanto, da settembre, partendo dai quartieri San Michele e San Martino, spiegheremo questi progetti e coinvolgeremo la città affinché si formalizzi una moratoria per permettere approfondimenti e una discussione pubblica. La città pagherà già un prezzo importante con la struttura di Pantanedo. “Abbiamo già dato”, come ebbero a dire dalla maggioranza il dicembre scorso. Se ne traggano le conseguenze.”