Accordo raggiunto

Teva e Ministero del Lavoro: slittano i licenziamenti al 18 settembre

Le parti hanno ufficialmente richiesto al Ministero del Lavoro di prorogare la fase amministrativa della procedura.

Teva e Ministero del Lavoro: slittano i licenziamenti al 18 settembre

Nei giorni scorsi, a Roma, si è tenuto un incontro convocato dal Ministero del Lavoro tra la Direzione Aziendale di Sicor – Teva di via Terrazzano a Rho, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, e le rappresentanze sindacali. Questo incontro è stato organizzato in vista della scadenza imminente dei termini della procedura di licenziamento collettivo.

Proroga della procedura di licenziamento al 18 settembre

Durante la riunione, le parti hanno fatto il punto sulla situazione, analizzando l’evoluzione del dialogo sia in sede sindacale che presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Grazie a un clima di dialogo costruttivo e alle aperture della Direzione Aziendale, è stata raggiunta l’intesa di richiedere formalmente al Ministero del Lavoro una proroga della fase amministrativa della procedura fino al 18 settembre.

Uscite volontarie per gli esuberi di Rho e Caronno Pertusella

Durante l’incontro, sono state discusse soluzioni per i lavoratori delle diverse sedi del gruppo Teva. In particolare, per gli stabilimenti di Rho, Caronno Pertusella e Santhià, le parti hanno ribadito la volontà di trovare soluzioni condivise per le 61 unità in esubero. Il piano in fase di discussione prevede uscite su base volontaria, supportate da un piano incentivante destinato a tutti i dipendenti coinvolti, con priorità per coloro che raggiungeranno i requisiti per la pensione nei prossimi cinque anni.

Ritardo della chiusura dello stabilimento di Villanterio

Per quanto riguarda lo stabilimento di Villanterio, in provincia di Pavia, l’Azienda ha accolto le richieste delle organizzazioni sindacali per preservare l’occupazione. È stata confermata la decisione di rinviare la chiusura dello stabilimento a dicembre 2027, garantendo così la continuazione delle attività produttive fino a marzo 2027. Questo periodo dovrebbe permettere di cercare un potenziale acquirente e avviare un processo di reindustrializzazione.