La storica Vimercati, azienda con circa 140 dipendenti a Pero e specializzata nella progettazione e produzione di interruttori e contattiere per il settore automotive, è stata salvata dal fallimento. La notizia è stata comunicata dai rappresentanti sindacali della Fiom-Cgil di Milano.
Una crisi finanziaria profonda
Acquisita nel 2012 da una proprietà indiana, Vimercati ha vissuto una grave crisi finanziaria, aggravata dalle difficoltà del gruppo di appartenenza. Negli ultimi due anni, la situazione è peggiorata a causa di pesanti perdite e di un’esposizione debitoria sempre maggiore, compromettendo la capacità di garantire approvvigionamenti e continuità produttiva. «Per affrontare questa difficile situazione, sono state avviate la procedura di composizione negoziata della crisi e successivamente quella competitiva per la cessione dell’azienda», affermano i sindacati. «L’offerta vincolante presentata dalla Holding Brepafin, proprietaria di Sila Group, consente oggi di salvaguardare il patrimonio industriale e occupazionale della Vimercati, avviando un nuovo percorso di rilancio.»
NextHMI e il futuro occupazionale
La nuova società NextHMI, controllata dalla Holding Brepafin, ha assunto l’impegno di affittare l’intero perimetro occupazionale di Vimercati e delle sue controllate, incluso il sito produttivo di Pero, con l’obiettivo di perfezionare l’acquisizione definitiva entro gennaio 2027. Durante l’ultimo incontro, è stata anche sottoscritta dalla Fiom-Cgil un’importante intesa che garantisce la continuità di tutti gli accordi sindacali esistenti, mantenendo le tutele e le condizioni di lavoro all’interno della nuova società.
Il contributo dei lavoratori
«Il risultato ottenuto oggi non sarebbe stato possibile senza il senso di responsabilità dimostrato dalle lavoratrici e dai lavoratori e dalla Rappresentanza sindacale», affermano i rappresentanti sindacali. «In un anno segnato da ammortizzatori sociali e difficoltà economiche, il personale ha continuato a lavorare con professionalità e spirito di sacrificio, evitando il fermo di uno stabilimento strategico per le principali case automobilistiche.»
Un passo fondamentale verso il rilancio
L’accordo siglato rappresenta un passo fondamentale, ma non un traguardo. Alla nuova proprietà si richiede di attuare immediatamente gli impegni assunti, garantendo le risorse finanziarie necessarie per ripristinare la piena operatività dell’azienda e assicurare la continuità produttiva. È cruciale avviare un piano di rilancio industriale che consolidi la presenza di Vimercati sul mercato e garantisca prospettive occupazionali stabili. «Noi della Fiom-Cgil di Milano», concludono i sindacati, «continueremo a monitorare attentamente tutte le fasi di questo processo, affinché agli impegni seguano fatti concreti e il rilancio industriale si traduca nella tutela dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori.»